AstraZeneca investirà in una nuova struttura a Shanghai per produrre terapie CAR-T, inclusa la terapia cellulare “dual-acting” acquisita con Gracell Biotechnologies nel 2023, in sperimentazione per mieloma multiplo e malattie autoimmuni.
L’impianto – che supporterà anche alcuni mercati asiatici – farà della pharma anglo-svedese la prima multinazionale con capacità “end-to-end” di terapia cellulare in Cina.
L’operazione si inserisce nel più ampio impegno di AstraZeneca nel Paese del Dragone, annunciato con lo stanziamento di 15 miliardi di dollari destinati al settore biotech fino al 2030, e segue acquisizioni e partnership strategiche con biotech locali e internazionali.